Nell' Unione Europea - Direzione Generale Ricerca della Commissione europea - è stata svolta da decenni una politica di ricerca e sviluppo tecnologico per fare dell' U.E. un'economia della conoscenza di livello mondiale. In questo contesto la realizzazione di uno spazio comune della ricerca dovrebbe consentire di ottimizzare la cooperazione ai diversi livelli di azione. .Si cerca anche di coordinare le politiche nazionali con quelle europee ed incrementare la mobilitàdelle persone e delle idee.
I settori sviluppati nella ricerca EU sono : spazio europeo della ricerca, istituto europeo della tecnologia,politica spaziale europea,piano d'azione per l' Europa,le donne e le scienze,ammissione
dei ricercatori europei,le nanotecnologie,ricerca sulla sicurezza.
PROGRAMMI QUADRO RICERCA E e
SVILUPPO TECNOLOGICO IN EUROPA
Settimo programma quadro (2007-2013) : Costruire l'Europa della conoscenza
"Cooperazione"
"Idee"
"Persone"
"Centro comune di ricerca (CCR)
"Capacità"
Euratom
Sesto programma quadro (2002-2006)
Scienze della vita, genomica e biotecnologie per la salute
Tecnologie per la società dell'informazione
Nanotecnologie e nanoscienze
Aeronautica e spazio
Qualità e sicurezza alimentari cambiamento globale ed ecosistemi ()
Sviluppo sostenibile ()
Cittadini e governance nella società della conoscenza ()
INNOVAZIONE E IMPRESE
Programma quadro per l'innovazione e la competitività (2007-2013)
Realizzazione del partenariato per la crescita e l'occupazione () (prima relazione)
Ricerca e innovazione al servizio della crescita e dell'occupazione ()
Promuovere la responsabilità sociale delle imprese
Innovazione e strategia di Lisbona
ALLARGAMENTO Paesi candidati all'adesione e acquis comunitario
Croazia ()
Turchia ()
L'allargamento del gennaio 2007
Bulgaria ()
Romania () L'allargamento del maggio 2004
Cipro
Estonia
Ungheria
Lettonia
Lituania
Malta
Polonia
Repubblica ceca
Slovacchia
Slovenia Ulteriori informazioni sul sito della Direzione generale Ricerca della Commissione europea -viga-
Settimo programma quadro (2007-2013) : Costruire l'Europa della conoscenza
"Cooperazione"
"Idee"
"Persone"
"Centro comune di ricerca (CCR)
"Capacità"
Euratom
Sesto programma quadro (2002-2006)
Scienze della vita, genomica e biotecnologie per la salute
Tecnologie per la società dell'informazione
Nanotecnologie e nanoscienze
Aeronautica e spazio
Qualità e sicurezza alimentari cambiamento globale ed ecosistemi ()
Sviluppo sostenibile ()
Cittadini e governance nella società della conoscenza ()
INNOVAZIONE E IMPRESE
Programma quadro per l'innovazione e la competitività (2007-2013)
Realizzazione del partenariato per la crescita e l'occupazione () (prima relazione)
Ricerca e innovazione al servizio della crescita e dell'occupazione ()
Promuovere la responsabilità sociale delle imprese
Innovazione e strategia di Lisbona
ALLARGAMENTO Paesi candidati all'adesione e acquis comunitario
Croazia ()
Turchia ()
L'allargamento del gennaio 2007
Bulgaria ()
Romania () L'allargamento del maggio 2004
Cipro
Estonia
Ungheria
Lettonia
Lituania
Malta
Polonia
Repubblica ceca
Slovacchia
Slovenia Ulteriori informazioni sul sito della Direzione generale Ricerca della Commissione europea -viga-
UNO SPAZIO EUROPEO DELLA RICERCA
I n t r o d u z i o n e
L'azione dell'UE nel settore della ricerca è sempre consistita nello stimolare la cooperazione tra partner di vari paesi, nel quadro dei suoi successivi programmi quadro. Dall'inizio degli anni '80, questi programmi hanno partecipato alla realizzazione di un approccio cooperativo nuovo in una società in mutamento. Un vero "Spazio europeo della ricerca" iniziava a profilarsi nel continente.
In questo mondo "globalizzato", la ricerca e lo sviluppo tecnologico progrediscono ad un ritmo accelerato grazie agli scambi di ricercatori, di informazioni e di risultati scientifici che circolano da un paese all'altro, sempre più liberamente e sempre più rapidamente.
Tuttavia non si può ancora parlare di una "politica europea della ricerca ".
In questo mondo "globalizzato", la ricerca e lo sviluppo tecnologico progrediscono ad un ritmo accelerato grazie agli scambi di ricercatori, di informazioni e di risultati scientifici che circolano da un paese all'altro, sempre più liberamente e sempre più rapidamente.
Tuttavia non si può ancora parlare di una "politica europea della ricerca ".
Inoltre, la ricerca europea presenta delle debolezze. ". In altre parole, la politica di ricerca degli Stati membri e quella dell'UE si svolgono infatti parallelamente, ma non costituiscono un insieme coerente.
Oggi lo sviluppo scientifico e tecnologico è il motore della crescita economica e sociale, e in particolare in materia di creazione di posti di lavoro. Tuttavia, molti indicatori mostrano un dinamismo nettamente inferiore rispetto ai nostri principali concorrenti: le spese dell'UE sono scese all'1,8% del PIL contro quasi il 3% negli Stati Uniti e in Giappone.
D'altra parte, l'UE occupa una posizione di primo piano in settori come la ricerca medica o la chimica. Questo potenziale deve essere conservato, rafforzato e pienamente sfruttato in cooperazione con imprese, istituti di ricerca ed università fuori Europa.
In definitiva, la ricerca deve svolgere un ruolo più incisivo e centrale nel funzionamento dell'economia e della società europea.
1 -STRUTTURA e CONTENUTO
Lo spazio europeo della ricerca comprende gli elementi seguenti:
Un insieme di risorse materiali e di infrastrutture ottimizzate su scala europea
- Obiettivo: organizzare "centri di eccellenza" mediante il raggruppamento in rete di istituzioni di ricerca di punta.
- Contenuto:
Centri di eccellenza di livello mondiale esistono praticamente in tutte le discipline in Europa, ma i loro lavori non sono ancora sufficientemente conosciuti al di fuori delle frontiere europee.
Le forme di telelavoro grazie alle reti elettroniche rendono possibile la creazione di veri "centri di eccellenza virtuali", a volte pluridisciplinari, che associano università ed imprese.
Le reti elettroniche aprono ai ricercatori nuove possibilità di lavoro: laboratori virtuali, manipolazione di strumenti a distanza, accesso quasi illimitato a basi di dati complessi, ecc.
Strumenti e mezzi pubblici utilizzati con più coerenza
- Obiettivo: attuare in modo più coordinato i programmi di ricerca nazionali ed europei e rafforzare le relazioni tra le organizzazioni europee per la cooperazione scientifica e tecnologica.
- Contenuto:
I programmi nazionali di ricerca sono molto indipendenti gli uni dagli altri. Per evitare questo isolamento, i responsabili delle amministrazioni nazionali della ricerca negli Stati membri hanno deciso di raccomandare l'adozione del principio di apertura reciproca dei programmi nazionali. La Commissione svolge un ruolo di iniziatore, fornendo agli organismi nazionali mezzi logistici e strumenti giuridici per coordinare meglio le attività condotte in Europa.
In questo contesto, è stata creata in un quadro intergovernativo una serie di organizzazioni per la cooperazione scientifica e tecnologica europee: FES ( FR ) (Fondazione europea della scienza), ESA ( EN ) (Agenzia spaziale europea), COST (Cooperazione europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica), EUREKA (Programma extracomunitario di ricerca) ( EN ), ecc.
2 -Un investimento privato più dinamico
- Obiettivo: utilizzare meglio gli strumenti di sostegno indiretto alla ricerca, sviluppare strumenti efficaci per la tutela della proprietà intellettuale stimolando la creazione di imprese e gli investimenti di capitale di rischio.
- Contenuto:
Il sistema attuale di brevetti in Europa, che si basa sull'Ufficio europeo dei brevetti e gli uffici nazionali, è basato sul rilascio di brevetti nazionali, validi soltanto negli Stati membri per i quali sono stati rilasciati. Questo sistema costoso è uno degli ostacoli principali al loro ampio utilizzo in Europa. A tale riguardo, la Commissione prevede di proporre la creazione di un brevetto comunitario unitario, che copre tutto il territorio dell'UE.
Un sistema comune di riferimento scientifico e tecnico per l'attuazione delle politiche
- Obiettivo: sviluppare le ricerche necessarie alla decisione politica e costruire un sistema comune di riferimento scientifico e tecnico
- Contenuto:
Il sistema europeo di ricerca deve essere organizzato in modo da anticipare e prendere in considerazione le esigenze che si manifestano nelle varie fasi dell'attuazione delle politiche pubbliche. Occorrerà a tale riguardo eliminare gli ostacoli amministrativi ed ufficiali che ostacolano l'attività della ricerca scientifica. Le ricerche condotte direttamente dalla Commissione dovrebbero corrispondere maggiormente alle aspettative dei cittadini e dei decisori in materia di tutela dell'ambiente, sicurezza alimentare e prodotti chimici o sicurezza nucleare.
3 -Risorse umane più abbondanti e più mobili
- Obiettivo: aumentare la mobilità dei ricercatori, aumentare il posto e il ruolo delle donne nella ricerca e motivare i giovani alle carriere scientifiche.
- Contenuto:
I ricercatori sono nell'insieme più mobili del resto della popolazione. Tuttavia, c'è una mancanza di familiarità dei ricercatori europei con le culture di ricerca degli altri paesi.
A tale riguardo, in Europa, i modi d'assunzione privilegiano i cittadini nazionali per le carriere accademiche o scientifiche. L'assenza di strutture di carriere adeguate per i ricercatori di altri paesi europei priva le organizzazioni di ricerca della possibilità di beneficiare di quest'esperienza.
Occorre anche incoraggiare la partecipazione delle donne alla ricerca scientifica poiché rappresentano il 50% dei laureati universitari. La comunicazione "Donne e scienza" mira a rafforzare questa presenza.
Si osserva in tutti i paesi europei una perdita d'interesse dei giovani per le carriere di ricerca. Ma l'interesse per le scienze e le tecniche comincia alla scuola primaria. L'Unione deve dunque rafforzare l'insegnamento delle scienze nell'Unione a tutti i livelli d'istruzione: primario, secondario e superiore.
Un territorio europeo dinamico, aperto ed attraente per i ricercatori e gli investimenti
- Obiettivo: rafforzare il ruolo delle regioni nella ricerca europea, integrare le Comunità scientifiche dell'Europa occidentale ed orientale e rendere il territorio europeo attraente per i ricercatori del resto del mondo.
- Contenuto:
Le regioni intervengono sempre di più nel settore della ricerca e dell'innovazione con mezzi importanti e lanciano iniziative per promuovere legami tra le università, le imprese e i centri di ricerca.
L'Europa non offre ai ricercatori di paesi terzi condizioni materiali ed amministrative particolarmente vantaggiose. Le disposizioni regolamentari, le culture scientifiche e le lingue variano da un paese all'altro. Per attirare i migliori ricercatori del mondo nei laboratori europei, si deve istituire un sistema di borse per scienziati. Nel caso dei paesi in via di sviluppo, questo sistema dovrebbe essere progettato in modo da incoraggiare il ritorno dei ricercatori nel loro paese d'origine.
Uno spazio di valori condivisi
- Obiettivo: affrontare le questioni scienza/società nella loro dimensione europea e sviluppare una visione comune delle questioni etiche della scienza e della tecnologia.
- Contenuto:
Si tratta di incoraggiare il dialogo tra i ricercatori e le altre parti sociali (cittadini, esperti, responsabili industriali e decisori politici). Le pressioni crescenti sull'ambiente, le gravi crisi in materia di sicurezza alimentare o la commercializzazione degli OGM suscitano, giustamente, interrogativi nel pubblico e possono destabilizzare la sua fiducia nella scienza.
Le questioni etiche legate al progresso delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, soprattutto in settori come le scienze della vita , danno luogo a valutazioni diverse secondo i paesi. I comitati etici a livello nazionale ed europeo ("Gruppo europeo di etica delle scienze e di nuove tecnologie") devono rafforzare i loro legami per sviluppare approcci concordi.
4 - DISPOSIZIONI DI APPLICAZIONE
Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo: "Una strategia di mobilità per lo spazio europeo della ricerca" [COM(2001) 331 def. - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni: "Realizzazione dello Spazio europeo della ricerca: Orientamenti per le azioni dell'Unione nel settore della ricerca (2002-2006)" [COM(2000) 612 def. - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
Comunicazione della Commissione: "La dimensione regionale dello Spazio europeo della ricerca" [COM(2001) 549 def. - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
Comunicazione della Commissione: "La dimensione internazionale dello spazio europeo della ricerca" [COM(2001) 346 def. - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo: "La missione del CCR nello Spazio europeo di Ricerca" [COM(2001) 215 def. - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
Comunicazione della Commissione: "Donne e scienza - Mobilitare le donne per arricchire la ricerca europea" [COM(1999) 76 def. - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
5 - ALTRI LAVORI
Comunicazione della Commissione: "Più ricerca per l'Europa, obiettivo: 3% del PIL [COM(2002)499 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Comunicazione della Commissione: "Spazio europeo di ricerca: un nuovo slancio per consolidare, riorientare e presentare nuove prospettive [COM(2002)565 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Decisione n. 1608/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 luglio 2003, concernente la produzione e lo sviluppo di statistiche comunitarie in materia di scienza e tecnologia [Gazzetta ufficiale L 230 del 16.09.2003].
Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo: "I ricercatori nello spazio europeo di ricerca: una professione, delle carriere diversificate [COM(2003)436 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione: Attività di ricerca e sviluppo tecnologico dell'Unione europea. Relazione annuale 2003 [COM(2004) 533 def. Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale] .
Raccomandazione della Commissione relativa alla carta europea sul codice di condotta dei ricercatori e un codice di condotta per la selezione dei ricercatori [COM(2005) 576 def. -viga-
Oggi lo sviluppo scientifico e tecnologico è il motore della crescita economica e sociale, e in particolare in materia di creazione di posti di lavoro. Tuttavia, molti indicatori mostrano un dinamismo nettamente inferiore rispetto ai nostri principali concorrenti: le spese dell'UE sono scese all'1,8% del PIL contro quasi il 3% negli Stati Uniti e in Giappone.
D'altra parte, l'UE occupa una posizione di primo piano in settori come la ricerca medica o la chimica. Questo potenziale deve essere conservato, rafforzato e pienamente sfruttato in cooperazione con imprese, istituti di ricerca ed università fuori Europa.
In definitiva, la ricerca deve svolgere un ruolo più incisivo e centrale nel funzionamento dell'economia e della società europea.
1 -STRUTTURA e CONTENUTO
Lo spazio europeo della ricerca comprende gli elementi seguenti:
Un insieme di risorse materiali e di infrastrutture ottimizzate su scala europea
- Obiettivo: organizzare "centri di eccellenza" mediante il raggruppamento in rete di istituzioni di ricerca di punta.
- Contenuto:
Centri di eccellenza di livello mondiale esistono praticamente in tutte le discipline in Europa, ma i loro lavori non sono ancora sufficientemente conosciuti al di fuori delle frontiere europee.
Le forme di telelavoro grazie alle reti elettroniche rendono possibile la creazione di veri "centri di eccellenza virtuali", a volte pluridisciplinari, che associano università ed imprese.
Le reti elettroniche aprono ai ricercatori nuove possibilità di lavoro: laboratori virtuali, manipolazione di strumenti a distanza, accesso quasi illimitato a basi di dati complessi, ecc.
Strumenti e mezzi pubblici utilizzati con più coerenza
- Obiettivo: attuare in modo più coordinato i programmi di ricerca nazionali ed europei e rafforzare le relazioni tra le organizzazioni europee per la cooperazione scientifica e tecnologica.
- Contenuto:
I programmi nazionali di ricerca sono molto indipendenti gli uni dagli altri. Per evitare questo isolamento, i responsabili delle amministrazioni nazionali della ricerca negli Stati membri hanno deciso di raccomandare l'adozione del principio di apertura reciproca dei programmi nazionali. La Commissione svolge un ruolo di iniziatore, fornendo agli organismi nazionali mezzi logistici e strumenti giuridici per coordinare meglio le attività condotte in Europa.
In questo contesto, è stata creata in un quadro intergovernativo una serie di organizzazioni per la cooperazione scientifica e tecnologica europee: FES ( FR ) (Fondazione europea della scienza), ESA ( EN ) (Agenzia spaziale europea), COST (Cooperazione europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica), EUREKA (Programma extracomunitario di ricerca) ( EN ), ecc.
2 -Un investimento privato più dinamico
- Obiettivo: utilizzare meglio gli strumenti di sostegno indiretto alla ricerca, sviluppare strumenti efficaci per la tutela della proprietà intellettuale stimolando la creazione di imprese e gli investimenti di capitale di rischio.
- Contenuto:
Il sistema attuale di brevetti in Europa, che si basa sull'Ufficio europeo dei brevetti e gli uffici nazionali, è basato sul rilascio di brevetti nazionali, validi soltanto negli Stati membri per i quali sono stati rilasciati. Questo sistema costoso è uno degli ostacoli principali al loro ampio utilizzo in Europa. A tale riguardo, la Commissione prevede di proporre la creazione di un brevetto comunitario unitario, che copre tutto il territorio dell'UE.
Un sistema comune di riferimento scientifico e tecnico per l'attuazione delle politiche
- Obiettivo: sviluppare le ricerche necessarie alla decisione politica e costruire un sistema comune di riferimento scientifico e tecnico
- Contenuto:
Il sistema europeo di ricerca deve essere organizzato in modo da anticipare e prendere in considerazione le esigenze che si manifestano nelle varie fasi dell'attuazione delle politiche pubbliche. Occorrerà a tale riguardo eliminare gli ostacoli amministrativi ed ufficiali che ostacolano l'attività della ricerca scientifica. Le ricerche condotte direttamente dalla Commissione dovrebbero corrispondere maggiormente alle aspettative dei cittadini e dei decisori in materia di tutela dell'ambiente, sicurezza alimentare e prodotti chimici o sicurezza nucleare.
3 -Risorse umane più abbondanti e più mobili
- Obiettivo: aumentare la mobilità dei ricercatori, aumentare il posto e il ruolo delle donne nella ricerca e motivare i giovani alle carriere scientifiche.
- Contenuto:
I ricercatori sono nell'insieme più mobili del resto della popolazione. Tuttavia, c'è una mancanza di familiarità dei ricercatori europei con le culture di ricerca degli altri paesi.
A tale riguardo, in Europa, i modi d'assunzione privilegiano i cittadini nazionali per le carriere accademiche o scientifiche. L'assenza di strutture di carriere adeguate per i ricercatori di altri paesi europei priva le organizzazioni di ricerca della possibilità di beneficiare di quest'esperienza.
Occorre anche incoraggiare la partecipazione delle donne alla ricerca scientifica poiché rappresentano il 50% dei laureati universitari. La comunicazione "Donne e scienza" mira a rafforzare questa presenza.
Si osserva in tutti i paesi europei una perdita d'interesse dei giovani per le carriere di ricerca. Ma l'interesse per le scienze e le tecniche comincia alla scuola primaria. L'Unione deve dunque rafforzare l'insegnamento delle scienze nell'Unione a tutti i livelli d'istruzione: primario, secondario e superiore.
Un territorio europeo dinamico, aperto ed attraente per i ricercatori e gli investimenti
- Obiettivo: rafforzare il ruolo delle regioni nella ricerca europea, integrare le Comunità scientifiche dell'Europa occidentale ed orientale e rendere il territorio europeo attraente per i ricercatori del resto del mondo.
- Contenuto:
Le regioni intervengono sempre di più nel settore della ricerca e dell'innovazione con mezzi importanti e lanciano iniziative per promuovere legami tra le università, le imprese e i centri di ricerca.
L'Europa non offre ai ricercatori di paesi terzi condizioni materiali ed amministrative particolarmente vantaggiose. Le disposizioni regolamentari, le culture scientifiche e le lingue variano da un paese all'altro. Per attirare i migliori ricercatori del mondo nei laboratori europei, si deve istituire un sistema di borse per scienziati. Nel caso dei paesi in via di sviluppo, questo sistema dovrebbe essere progettato in modo da incoraggiare il ritorno dei ricercatori nel loro paese d'origine.
Uno spazio di valori condivisi
- Obiettivo: affrontare le questioni scienza/società nella loro dimensione europea e sviluppare una visione comune delle questioni etiche della scienza e della tecnologia.
- Contenuto:
Si tratta di incoraggiare il dialogo tra i ricercatori e le altre parti sociali (cittadini, esperti, responsabili industriali e decisori politici). Le pressioni crescenti sull'ambiente, le gravi crisi in materia di sicurezza alimentare o la commercializzazione degli OGM suscitano, giustamente, interrogativi nel pubblico e possono destabilizzare la sua fiducia nella scienza.
Le questioni etiche legate al progresso delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, soprattutto in settori come le scienze della vita , danno luogo a valutazioni diverse secondo i paesi. I comitati etici a livello nazionale ed europeo ("Gruppo europeo di etica delle scienze e di nuove tecnologie") devono rafforzare i loro legami per sviluppare approcci concordi.
4 - DISPOSIZIONI DI APPLICAZIONE
Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo: "Una strategia di mobilità per lo spazio europeo della ricerca" [COM(2001) 331 def. - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni: "Realizzazione dello Spazio europeo della ricerca: Orientamenti per le azioni dell'Unione nel settore della ricerca (2002-2006)" [COM(2000) 612 def. - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
Comunicazione della Commissione: "La dimensione regionale dello Spazio europeo della ricerca" [COM(2001) 549 def. - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
Comunicazione della Commissione: "La dimensione internazionale dello spazio europeo della ricerca" [COM(2001) 346 def. - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo: "La missione del CCR nello Spazio europeo di Ricerca" [COM(2001) 215 def. - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
Comunicazione della Commissione: "Donne e scienza - Mobilitare le donne per arricchire la ricerca europea" [COM(1999) 76 def. - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
5 - ALTRI LAVORI
Comunicazione della Commissione: "Più ricerca per l'Europa, obiettivo: 3% del PIL [COM(2002)499 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Comunicazione della Commissione: "Spazio europeo di ricerca: un nuovo slancio per consolidare, riorientare e presentare nuove prospettive [COM(2002)565 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Decisione n. 1608/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 luglio 2003, concernente la produzione e lo sviluppo di statistiche comunitarie in materia di scienza e tecnologia [Gazzetta ufficiale L 230 del 16.09.2003].
Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo: "I ricercatori nello spazio europeo di ricerca: una professione, delle carriere diversificate [COM(2003)436 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione: Attività di ricerca e sviluppo tecnologico dell'Unione europea. Relazione annuale 2003 [COM(2004) 533 def. Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale] .
Raccomandazione della Commissione relativa alla carta europea sul codice di condotta dei ricercatori e un codice di condotta per la selezione dei ricercatori [COM(2005) 576 def. -viga-